"Il sito Acciappa-Chiave"
21 novembre 2002 Articolo da www.libero.it


Un po' di distrazione, una buona dose di sbadataggine, una manciata di fretta e la frittata è fatta. Si arriva davanti all'automobile o alla porta di casa, si fruga disperatamente in tutte le tasche e alla fine si deve ammettere: "ho perso le chiavi!"

Con tutto ciò che questo comporta: non solo il rischio che qualche malintenzionato possa riutizzarle, non solo il fatto che si deve cambiare serratura spendendo un sacco di soldi, ma - ciò che è peggio - anche l'inevitabile umiliazione di passare per fesso o, nella migliore delle ipotesi, per sbadato.

Finora l'unica speranza di ritrovare il mazzo di chiavi perduto poteva essere quello di interpellare senza molte speranze l'ufficio oggetti smarriti. Ma siamo nell'era telematica ed è inevitabile che internet offra le sue infinite risorse agli sbadati di tutto il mondo per risolvere questo problema.

Siti per ritrovare le chiavi già esistevano in America, adesso ce n'è uno pure in Italia. Cercachiavi.it è un "giocattolino", come lo ha definito Vincenzo Marino, ceo e general manager di Unitec (l'azienda che l'ha realizzato), ma ha obiettivi seri. In cambio di una registrazione con login e password, l'utente riceve la possibilità di creare una targhetta sulla quale è riportato un codice personale e l'indirizzo del sito. Ogni chiave ha il suo contrassegno e chiunque la trovi può segnalarla, raggiungendo il sito e seguendo un apposito percorso.

"Finora abbiamo risolto almeno 10 casi", commenta Marino. Che precisa: "Abbiamo calcolato che le cose in generale e in particolare le chiavi, vengono perse e ritrovate di solito in una zona molto circoscritta". Elementare, ma allora che senso ha scomodare la rete delle reti per fare questo servizio? "È un punto di riferimento in più" continua Vincenzo Marino, "Pare che sia gradito soprattutto alle donne perché si sentono più sicure. Qualcuno ha raccontato di avere trovato le chiavi del vicino di casa e di averglielo segnalato via mail". Alla faccia del villaggio globale e della rete che annulla le distanze.

Quelli del sito garantiscono che i dati personali non sono indispensabili e comunque restano protetti. E poi non costa nulla. Tanto vale fare una prova. Se non si vogliono targare le chiavi si può mettere un'etichetta personalizzata su qualsiasi oggetto, persino sulle mutande. Ma in questo caso sembra piuttosto improbabile che qualcuno possa riportarvele indietro. Massimo Mencaglia


   

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